Chiedi al processo. Risponde il Flow Agent.
Un assistente sempre a portata di mano (⌘/Ctrl+J) che conosce i tuoi flussi, le tue pratiche e i documenti autorizzati.
Il Flow Agent è disponibile da Automate. Chi usa assistenti esterni via MCP parte invece da Optimize.
- Per
- Operatore
- Management
- Process owner
Il problema
Per sapere "a che punto è l'ordine del cliente X" o "come si avvia una richiesta di acquisto" bisogna conoscere l'applicazione, i filtri, i nomi dei flussi. Chi usa FlowSharp di rado si perde, e chi lo usa ogni giorno perde tempo in ricerche ripetitive. La conoscenza di come funziona un processo finisce per stare in poche persone, a cui tutti chiedono, e ogni risposta interrompe il loro lavoro. Un assistente utile non deve sapere più dell'utente: deve conoscere gli stessi flussi, le stesse pratiche e gli stessi documenti autorizzati, e rispondere in linguaggio naturale. E deve farlo senza aggirare i permessi né esporre dati riservati ai modelli.
Chat tipizzata · ⌘/Ctrl+J
Come funziona
1Apri la barra
In fondo all'app o con ⌘/Ctrl+J. Funziona anche a schermo intero e su telefono, quindi la domanda si può fare nel momento in cui nasce.
2Chiedi in linguaggio naturale
"Quali pratiche di onboarding sono ferme da più di 3 giorni?", "Spiegami il flusso reclami." Non servono filtri né nomi esatti dei flussi.
3Il Flow Agent cerca e legge
Cerca e legge flussi, pratiche e documenti di Libreria marcati "contesto agente", e risponde con schede cliccabili di pratiche e mappe. Dalla risposta si arriva direttamente all'oggetto.
4Propone un avvio
Compila i dati iniziali e prepara la pratica; con "Richiedi conferma" attivo, una persona conferma prima che parta. L'assistente prepara, la persona decide.
Specifiche
| Accesso | barra sempre presente, ⌘/Ctrl+J, ricerca globale |
|---|---|
| Perimetro | identico a quello dell'utente: ruoli, permessi per cartella, assegnazioni |
| Documenti | solo quelli marcati "contesto agente", letti a pagine quando servono |
| Chat | conversazioni salvate, schede di pratiche e mappe |
| Lingua | segue l'utente e l'organizzazione |
| Disponibilità | spegnibile per organizzazione; esposto anche come strumento MCP flow_agent |
Un esempio operativo: una domanda sull'onboarding
Un responsabile apre il pannello chat con ⌘/Ctrl+J e scrive: quali pratiche di onboarding sono ferme da più di 3 giorni? Il Flow Agent cerca tra i flussi e le pratiche che l'utente può già vedere e risponde con schede cliccabili, ognuna con la pratica, lo stato in attesa e i giorni di attesa. Da una scheda si arriva direttamente alla pratica. Se serve far partire un nuovo onboarding, l'assistente prepara la pratica con i dati iniziali, mostrando un pulsante per prepararla; con l'opzione Richiedi conferma attiva, una persona deve confermare prima che parta. La conversazione resta salvata e riapribile. Se la domanda riguarda un documento di Libreria, l'agente lo legge solo se è marcato come contesto agente. Lo schema accanto è illustrativo, con un pannello chat stilizzato, non una schermata ufficiale. Il Flow Agent è disponibile dall'edizione Automate.
Come verificare perimetro, fonti e risposte
Con il Flow Agent la verifica riguarda soprattutto cosa può vedere e da dove prende le informazioni. Il perimetro è identico a quello dell'utente: se un flusso non è accessibile a chi chiede, per l'agente non esiste, e questo si può provare chiedendo a due utenti con ruoli diversi la stessa domanda. Le risposte che citano documenti riportano la provenienza, cioè documento, versione e pagina, quindi chi legge può controllare la fonte. Poiché Data Shield è sempre applicato, nella cronologia restano solo segnaposto e provenienza, non il testo riservato letto durante la risposta. Le chiamate compaiono nel registro delle chiamate AI con costo e attribuzione. Se l'organizzazione preferisce non usarlo, il Flow Agent si può spegnere per singola organizzazione su tutti i canali, compreso lo strumento MCP flow_agent. Per un responsabile della conformità queste sono le evidenze da raccogliere: perimetro identico a quello dell'utente, fonti dichiarate per ogni risposta, assenza di testo riservato in cronologia e chiamate attribuite nel registro, il tutto senza dover interrogare nessuno.
Funzionalità collegate
- Server MCP con 34 strumenti34 strumenti con ruolo minimo e annotazioni, per client compatibili MCP.
- Avvio da confermare per AI e agentiUna pratica creata da un assistente AI nasce in attesa: esegue solo dopo che una persona preme Conferma avvio.
- Data Shield0 dati sensibili esposti: i campi riservati diventano segnaposto prima di ogni chiamata AI.
- Documenti come contesto AI, con consensoIl testo di un documento arriva all'AI solo se quel documento è marcato "contesto agente".
- Ricerca globale ⌘KUna ricerca su 10 sorgenti che rispetta la visibilità per ruolo e non legge i dati delle pratiche.
Casi d'uso
Domande frequenti
Il Flow Agent vede più di me?
No, mai: lavora con i tuoi stessi permessi.
Legge tutti i documenti?
Solo quelli marcati esplicitamente come "contesto agente".
Posso usarlo da ChatGPT o claude.ai?
Sì, tramite il server MCP, come strumento flow_agent.
Si può disattivare?
Sì, per singola organizzazione e su tutti i canali.
