v0.99.13
25 ottobre 2026
Le variabili funzionano davvero nei task, e le credenziali segrete dei Webhook partono solo quando servono, restano nascoste nei diari e non tornano nelle risposte.
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Novità
Variabili di flusso e globali nei task
Le variabili si risolvono ora nel corpo dei Webhook, nel nome e nei dati degli Eventi, negli script, nella durata dell'Attesa, nei dati passati ai sotto-flussi e nei prompt AI di task, fase e titolo. Dove prima il valore arrivava vuoto, ora arriva il valore configurato: controlla i destinatari delle tue integrazioni prima di pubblicare. Anche il prompt di sistema dell'AI passa ora dai modelli: se contiene testo con doppie parentesi graffe, verificalo.
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Sicurezza
Credenziali segrete nei Webhook, solo dove servono
Le variabili segrete sono ammesse solo nel corpo e nelle intestazioni dei Webhook e vengono inserite nella richiesta soltanto al momento dell'invio: non restano nei lavori in coda né nel diario. Un segreto parte solo se il corpo lo cita per nome: copiare un intero gruppo di variabili non lo include. Negli altri task il segreto viene rifiutato al salvataggio e alla pubblicazione, e un flusso già pubblicato che lo usa si ferma con un errore chiaro. Le intestazioni accettano solo variabili semplici e l'indirizzo resta fisso: per le destinazioni gestite usa i connettori.
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Sicurezza
Segreti nascosti nel diario e nelle risposte
Se la risposta sincrona di un Webhook rimanda indietro un segreto, quel campo non viene copiato nei dati della pratica e nello storico resta solo il percorso del campo omesso; gli altri dati restano. Se a essere omesso è l'esito, il task si comporta come se l'esito mancasse e apre l'intervento di una persona, se previsto. Nel diario delle chiamate i segreti inviati sono nascosti anche se ripetuti in profondità o molto corti.
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Miglioramento
Avviso alla pubblicazione sui segreti inviati
Quando un Webhook usa un segreto, il Designer avvisa alla pubblicazione con le chiavi usate e il server di destinazione, senza bloccare. Il Designer propone i segreti solo dove sono ammessi, sempre nascosti, e gli errori sono spiegati in italiano e inglese.