Torna al changelog

v0.87.0

10 settembre 2026

**Sicurezza degli accessi rafforzata, estensione che si rinnova da sola, Designer più sicuro e comodo:** sessioni con un tetto massimo e logout che chiude tutte le sessioni web, il collegamento dell'estensione browser che non scade più in silenzio, task Webhook validati prima ancora di essere salvati, e un'app più veloce da caricare.

  • Sicurezza

    Sicurezza degli accessi rafforzata

    Uscire dall'app (logout) chiude ora tutte le sessioni web aperte, non solo quella da cui esci; l'estensione del browser resta collegata. Ogni sessione web ha inoltre un tetto massimo di durata, superato il quale serve rientrare con un nuovo accesso, e non è aggirabile passando da un'organizzazione all'altra o dentro e fuori un'impersonazione: questi passaggi non fanno mai ripartire il conteggio, quindi una sessione non può essere prolungata all'infinito incatenandoli. Per chi opera impersonando un altro account o passa da un'organizzazione all'altra il tetto è comunque più stretto. La revoca di un privilegio amministrativo ha effetto quasi immediato, non solo al successivo accesso. E un codice di verifica in due passaggi non può più essere riutilizzato, mentre troppi tentativi sbagliati bloccano il tentativo di accesso in corso.

  • Sicurezza

    Sicurezza rafforzata su automazioni e avvisi

    Le richieste verso il trigger dei flussi e verso gli strumenti per agenti hanno ora un limite reale al numero di richieste, non aggirabile: un'automazione non può più generare traffico illimitato. Gli avvisi (alert) via webhook non espongono più segreti e intestazioni nelle risposte dell'API, ed è stato corretto un problema che impediva a un avviso con intestazioni di autenticazione di inviarle davvero. Un reset password fatto da un amministratore viene ora tracciato e l'utente interessato riceve una notifica via email. Le email inviate dagli script automatici di un flusso restano inoltre all'interno della tua organizzazione, con un tetto al numero di invii; riassegnare un elemento da uno script controlla ora che il destinatario sia un utente attivo della tua organizzazione.

  • Sicurezza

    Collegamento dell'estensione più sicuro

    La sessione web aperta dall'estensione rispetta ora la verifica in due passaggi: se hai attivato la protezione dopo aver collegato l'estensione, basta riconfermare una volta da Impostazioni. Un link di collegamento copiato e aperto in un altro browser non genera più una sessione. E ogni utente può avere al più 10 collegamenti attivi: oltre quel numero, il più vecchio viene disattivato automaticamente. Il collegamento dell'estensione è gestito come una credenziale a sé, distinta dalla tua sessione web: uscire dall'app dal browser non lo disconnette più. Cambiare la password — la tua, o un reset fatto da un amministratore — disconnette invece sempre l'estensione su tutti i dispositivi, perché è un evento di sicurezza vero e proprio. Lo stesso vale per l'attivazione della verifica in due passaggi: se avevi collegato l'estensione prima di attivarla, quel collegamento viene disconnesso e va ricreato da Impostazioni.

  • Novità

    L'estensione si rinnova da sola

    Il collegamento dell'estensione del browser (valido 90 giorni) si rinnova ora da solo in background quando manca poco alla scadenza, senza alcuna azione da parte tua — anche per i collegamenti già esistenti. Se un rinnovo si perde per un problema di rete passeggero, il collegamento resta comunque valido per qualche minuto in più, così non ti disconnette per un intoppo transitorio. Se il rinnovo non è possibile, compare un avviso — ora anche nel pannello laterale, non solo nel popup — con un click per ricollegarti. L'estensione parla inoltre italiano o inglese secondo la lingua del browser — non solo nel popup e nel pannello laterale, ma anche nella pagina Opzioni e negli avvisi che compaiono direttamente sulle pagine web — ed eventuali errori compaiono ora in un pannello dedicato invece che in una finestra separata.

  • Design

    Task Webhook più solidi

    Un task Webhook senza connettore viene ora controllato al momento del salvataggio, della duplicazione, dell'import e della pubblicazione: un metodo non supportato, un indirizzo non sicuro o intestazioni scritte male vengono segnalati subito, non solo al primo invio reale. Quando il corpo di una chiamata webhook è in formato JSON, i valori dinamici che inserisci vengono convertiti automaticamente nella forma corretta, così virgolette o caratteri speciali nei tuoi dati non rompono più la richiesta; se il corpo risultante non è comunque JSON valido, il task si ferma con un errore chiaro invece di inviare per sbaglio l'intero elemento come contenuto. Un corpo di semplice testo che inizia con un'espressione (per esempio «{{item.data.nome}} — pratica {{item.title}}») continua invece a funzionare normalmente come testo libero, senza essere trattato per errore come JSON.

  • Design

    Editor di espressioni più comodo

    Il campo che mostra il valore risolto di un'espressione ora si dimensiona da solo sul contenuto reale — utile in particolare per un JSON su una riga sola nel corpo di un webhook o nel payload di un evento — e il cursore va sempre in fondo al testo quando riapri il campo per modificarlo. E quando l'elenco delle espressioni disponibili è lungo, come per un campo Documento, una casella di ricerca in testa al menu ti aiuta a trovare subito quella che ti serve, anche solo da tastiera.

  • Design

    Dialogo di pubblicazione più chiaro

    Il dialogo di pubblicazione mostra ora subito gli eventuali avvisi del flusso, ciascuno con un link diretto allo stato coinvolto, e un errore di pubblicazione resta visibile finché non lo risolvi, invece di sparire da solo dopo pochi secondi. Lo stesso collegamento diretto allo stato compare ora anche per un task Webhook o un task Attesa configurati male; un task Attesa senza una durata valida blocca la pubblicazione, e se un elemento già pubblicato lo incontra comunque, il task fallisce subito con un messaggio chiaro invece di attendere un minuto in silenzio. E se provi a importare un file di flusso in un formato non più supportato, il messaggio ti dice chiaramente di esportarlo di nuovo dalla versione attuale.

  • Design

    Conferme più sicure per le azioni irreversibili

    Eliminare un elemento richiede ora di digitare il suo titolo per confermare, invece del semplice clic su una finestra generica del browser. Pubblicare o disabilitare un flusso, eliminare una versione o archiviare un flusso passano dallo stesso dialogo di conferma, con un aspetto diverso e più marcato per le azioni davvero irreversibili rispetto a quelle solo distruttive. E chiudere per sbaglio, cliccando fuori, la finestra di un task o di un nuovo processo con modifiche non salvate non fa più perdere il lavoro: serve confermare esplicitamente.

  • Novità

    Nuovo widget dashboard «I miei task in attesa»

    La dashboard di chi lavora sugli elementi (Operator e Sola lettura) mostra ora un widget con i propri task in attesa e un link diretto a ciascuno. La pagina Task parte filtrata su «In attesa» al primo accesso invece che sulla lista completa, e ricorda il filtro scelto in seguito. E quando ti viene assegnato un nuovo task, compare anche un avviso a comparsa con un pulsante che apre subito la pratica.

  • Miglioramento

    Interfaccia più coerente e più leggibile

    Le finestre di task, avvio processo, transizione e vista rapida gestiscono ora il focus e la tastiera (Esc compreso) allo stesso modo, invece che ciascuna a modo suo. Il testo informativo — stati vuoti, «carica altri», messaggi di riepilogo — è più leggibile su Task, Elementi e dettaglio Flusso. E alcuni testi rimasti fissi in italiano, incluso nella pagina Guida, ora seguono la lingua scelta.

  • Miglioramento

    Kanban più reattivo e accessibile

    Spostare una scheda nel Kanban aggiorna subito la vista, con ripristino automatico e avviso se il server rifiuta la transizione. Il trascinamento è ora utilizzabile anche da tastiera, con un annuncio per chi usa uno screen reader.

  • Miglioramento

    Task falliti onesti su elementi già conclusi

    Un task Fallito il cui elemento è già concluso non propone più azioni impossibili: al posto dei pulsanti Riprova, Salta e Risolvi trovi ora una nota che spiega perché non sono disponibili. E se il server rifiuta comunque un tentativo di salvataggio, il messaggio spiega il motivo reale invece del generico «Si è verificato un errore».

  • Miglioramento

    Analytics eventi più complete

    I riquadri di riepilogo nella pagina Eventi ora sommano sempre al totale del periodo: prima un evento «Consegna parziale», «Nessun effetto» o «In attesa» poteva sembrare sparito. Il riquadro «Falliti» resta ma è etichettato come stato tecnico, distinto dagli esiti di consegna, e il riquadro «In attesa» porta ora un chiarimento su cosa significa e, quando serve, un conteggio di quanti lo sono da più di un'ora.

  • Sicurezza

    Il testo riservato dei documenti resta protetto ovunque

    Un documento di Libreria non abilitato per gli agenti AI non espone più il proprio testo estratto in nessun automatismo: prima la protezione valeva solo per gli strumenti per agenti, ma un template nel corpo di un task Webhook, nel payload di un evento o nel prompt di un task AI riusciva comunque a leggerlo. Il nome, il collegamento e la dimensione del documento restano sempre visibili; il testo integrale resta leggibile solo aprendo il documento nel visualizzatore.

  • Miglioramento

    Documenti riconosciuti in più formati, Libreria più stabile

    Un file dichiarato con un nome di tipo alternativo (per esempio un vecchio alias per PDF) o con un parametro aggiuntivo nel tipo è ora riconosciuto correttamente, sia per decidere se mostrarne l'anteprima sia nel controllo al momento del caricamento: prima uno di questi casi finiva sempre nel download anche quando il formato era supportato. La Libreria resta inoltre stabile anche con centinaia di documenti caricati in blocco: l'elenco non perde né duplica più righe passando da una pagina alla successiva.

  • Miglioramento

    App più veloce da caricare, liste più scattanti

    Il primo caricamento dell'app scarica ora una frazione di quello che scaricava prima, con un beneficio evidente su connessioni non velocissime; per chi usa un browser in una lingua diversa dall'italiano, la pagina attende di mostrare il testo giusto invece di lampeggiare per un istante in italiano. Le liste di elementi e task per chi ha molto storico si caricano più in fretta, e anche le pagine di analisi e la dashboard recuperano lo storico più rapidamente.

  • Miglioramento

    Aggiornamento della piattaforma sottostante

    Le librerie di base che fanno funzionare FlowSharp sono state aggiornate alle versioni stabili più recenti, incluse alcune correzioni di sicurezza. Il motore di navigazione dell'interfaccia è stato rinnovato senza cambiare il modo in cui usi l'app, e il sistema di code interno che gestisce le attività pianificate è ora più resiliente: un problema di configurazione su una singola attività non blocca più le altre. Per chi gestisce un'installazione autonoma, i componenti dell'infrastruttura ora indicano versioni esplicite invece di riferimenti generici che potevano cambiare da soli nel tempo.