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31 luglio 2026
Le regole che scrivi sono le regole che valgono. Alcune condizioni che il designer proponeva — "maggiore o uguale", le regole JavaScript scritte come suggerito dall'assistente, i campi nella forma che l'AI stessa consigliava — venivano accettate al salvataggio e poi ignorate in silenzio dal motore. Ora i punti in cui scrivi e i punti in cui il processo esegue parlano la stessa lingua: le scadenze hanno una grammatica sola, un valore scritto male viene rifiutato subito invece di sparire, e se una regola va in errore lo trovi scritto nello storico dell'elemento.
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Miglioramento
Le regole di transizione dicono la verità
Le condizioni "maggiore o uguale" e "minore o uguale" ora scattano davvero: il designer le proponeva, il salvataggio le accettava, ma il motore le trattava come sempre-false e instradava gli elementi sul ramo di riserva senza alcun segnale. Lo stesso valeva per "non contiene", "inizia con", "finisce con" e "non è nell'elenco". Il vocabolario degli operatori è ora unico dal menu al motore, e i disegni già salvati sono stati allineati automaticamente. Le regole JavaScript scritte con `return` — la forma che l'assistente AI e l'editor stesso hanno sempre proposto — ora funzionano: prima fallivano in silenzio e diventavano sempre-false. Un errore di sintassi viene segnalato mentre scrivi e blocca il salvataggio con un messaggio chiaro; un errore durante l'esecuzione finisce nello storico dell'elemento, invece di non saperlo mai. E i campi scritti come `data.importo` — la forma che l'AI suggeriva — ora vengono risolti come le altre due scritture equivalenti.
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Miglioramento
Le scadenze hanno una grammatica sola
Prima "30s" significava trenta secondi per il server e trenta settimane per il designer, e un numero senza unità erano secondi da una parte e minuti dall'altra. Ora server, designer e motore leggono le durate allo stesso modo: minuti, ore, giorni, settimane (`30m`, `2h`, `1d`, `1w`), numero nudo = minuti, forme combinate come `1h30m` ammesse. Una durata scritta male viene rifiutata al salvataggio con l'indicazione della fase e dei formati validi — prima cancellava la scadenza in silenzio e l'elemento restava senza limiti di tempo. L'editor lo segnala già mentre digiti.
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Miglioramento
Salvataggio e pubblicazione sono d'accordo
Una fase conclusiva con passaggi in uscita viene rifiutata già al salvataggio, con lo stesso messaggio della pubblicazione: niente più "salvato correttamente" seguito da un rifiuto inspiegabile quando pubblichi. L'importazione invece li rimuove da sola, avvisando, così i vecchi export restano importabili. Un requisito dati scritto male viene rifiutato subito, invece di diventare un cancello che nessun dato può soddisfare — con l'elemento fermo per sempre in attesa.
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Sicurezza
Integrità dei riferimenti, dentro la tua organizzazione
Gli assistenti AI configurati per l'organizzazione devono esistere davvero: un identificativo inesistente, disattivato o di un'altra organizzazione veniva salvato e poi ignorato in silenzio, ora viene rifiutato con un errore chiaro e nessuna modifica a metà. I ruoli — dell'attore nelle mappe di processo e delle attività nei flussi — sono verificati dentro la propria organizzazione: un riferimento a un ruolo altrui viene scartato con un avviso. Il ruolo di una chiave MCP è dichiaratamente immutabile: chi prova a cambiarlo riceve un rifiuto esplicito invece di un finto successo. E i collegamenti nei contenuti Markdown ammettono solo indirizzi web e email: gli schemi potenzialmente pericolosi vengono neutralizzati, anche nelle varianti offuscate.
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Miglioramento
Rifiniture che tolgono attrito
La lista delle procedure supporta ricerca, filtro per categoria e archivio, e paginazione — e un parametro non riconosciuto riceve un errore invece di un finto successo. "Mostra URL completo" sul connettore webhook ora mostra davvero l'URL completo, con un pulsante per copiarlo che conferma solo a copia riuscita. E salvare una versione di una mappa di processo mentre un'altra è aperta altrove non produce più un errore incomprensibile, ma un conflitto spiegato, senza toccare nulla.