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v0.74.6

28 luglio 2026

L'interfaccia promette solo ciò che puoi davvero fare. I comandi che il server rifiuterebbe non compaiono più: chi non progetta vede i processi in sola lettura, e i due pulsanti «forza» del cambio stato — quasi identici, ma dagli effetti molto diversi — sono diventati un comando solo, chiaro su cosa rispetta e cosa scavalca. In più i moduli email si compilano senza sorprese e diverse risposte del server ora dicono la verità.

  • Miglioramento

    Un solo comando per cambiare stato

    I due pulsanti «Forza cambio stato» e «Forza transizione» avevano la stessa icona e nomi quasi uguali, ma facevano cose molto diverse: uno rispettava le transizioni disegnate nel processo, l'altro le scavalcava tutte. Ora il comando è unico, con la casella «Rispetta il flusso» attiva per default: solo un amministratore può toglierla, e se lo fa il motivo diventa obbligatorio, perché quell'operazione resta segnata nello storico come forzatura. E un item intrappolato — una fase da cui non è prevista alcuna uscita — apre il comando già in modalità sblocco, invece di proporre un elenco vuoto proprio quando serve di più.

  • Miglioramento

    Vedi solo i comandi che puoi usare

    Chi non può progettare ora vede i processi in sola lettura: prima si apriva il designer completo — barra strumenti, pannelli, tasto Salva — dove ogni azione sarebbe stata respinta, con due avvisi «Forbidden» inspiegabili all'apertura. Le sezioni Analytics sono riservate a chi progetta e misura i processi, e la voce di menu compare solo a chi può entrarci. E il campo nota di un task compare solo a chi può davvero salvarla: prima si scriveva la nota e la si perdeva con un errore generico.

  • Miglioramento

    Il designer funziona anche senza HTTPS

    Su connessioni non protette — una rete interna senza certificati, un browser datato — aggiungere una fase, una nota o un task non faceva nulla, senza alcun messaggio: la generazione degli identificatori dipendeva da una funzione del browser disponibile solo su connessioni sicure. Ora funziona ovunque.

  • Miglioramento

    Configurare l'email senza sorprese

    I valori proposti dai moduli provider — la porta, la regione, la zona — ora vengono salvati davvero: prima erano mostrati a schermo ma non entravano nel salvataggio, e il server rispondeva «campo obbligatorio» mentre il valore sembrava esserci. I campi obbligatori sono marcati e il salvataggio si disabilita finché mancano. Il messaggio di stato non si contraddice più quando nessun provider è configurato. E la guida ha una sezione dedicata ai provider email — priorità fra installazione e organizzazione, cosa serve a ciascun tipo, le trappole più frequenti — con tutti gli aiuti della pagina che ora puntano lì.

  • Miglioramento

    Risposte del server più oneste

    Eliminare dal designer una fase che contiene lavoro ora dice di no e spiega, elencando le fasi coinvolte e quanti item contengono: prima rispondeva «tutto bene» tenendosi la fase, e il processo poteva diventare impubblicabile. Una richiesta vuota non azzera più l'assegnatario di un item trascinando con sé i task aperti: l'azzeramento resta possibile solo dichiarandolo esplicitamente. E le statistiche generali rifiutano i filtri che non esistono, invece di restituire i numeri di tutto lo storico come se fossero filtrati.

  • Design

    Rifiniture e accessibilità

    I cinque interruttori del pannello Stato sono operabili da tastiera e annunciati correttamente dagli screen reader. Le variabili globali hanno la protezione da modifiche concorrenti: due persone che salvano la stessa variabile non si sovrascrivono più in silenzio. Rinominare una Process Map non fallisce più al primo tentativo. Un booleano fuori standard nell'editor variabili si dichiara invece di comparire come `true`. E il tooltip del pulsante Disattiva non dice più «Impostazioni».

  • Sicurezza

    Meno indizi a chi guarda da fuori

    La categoria evento riservata al sistema non è più assegnabile dall'esterno: un evento personalizzato non può presentarsi come evento di sistema. Il punto di avvio pubblico dei processi non rivela più quali processi esistono: chiave non valida e processo inesistente ricevono la stessa risposta. La validazione dei domini per l'incorporamento vale su tutte le strade — inserimento manuale, rilevamento automatico e approvazione. Le notifiche si spengono quando la condizione che le ha generate rientra, invece di restare per sempre. E un errore momentaneo dell'assistente AI non accende più il banner «Connessione al server persa» quando la connessione è viva.