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FlowSharp supporta il MCP (Model Context Protocol) per agenti AI?

FlowSharp supporta il Model Context Protocol (MCP), lo standard emergente per collegare agenti AI a sistemi e strumenti aziendali.

Cosa permette l'interfaccia MCP di FlowSharp:

Interrogazione dei processi — un agente AI connesso via MCP può chiedere "Quante pratiche sono bloccate in 'In attesa dati'?" o "Qual è il tempo medio nella fase di revisione?" e ricevere una risposta strutturata dai dati reali.

Avvio di flow — l'agente può avviare un nuovo item in un flow FlowSharp su richiesta dell'utente, ad esempio "Apri una nuova pratica di onboarding per il cliente ACME".

Completamento di task — un agente AI può ricevere un task assegnato via MCP e completarlo con un output strutturato, che FlowSharp valida e registra nella timeline.

Sblocco item — gli Admin possono sbloccare item bloccati direttamente dall'interfaccia dell'agente AI, senza accedere alla console FlowSharp.

Sicurezza:

  • L'accesso MCP rispetta i ruoli FlowSharp dell'agente connesso
  • Il Data Shield si applica anche alle query MCP: i campi sensibili non vengono mai esposti
  • Ogni azione MCP è auditata nella timeline con identificazione dell'agente

L'integrazione MCP è pensata per il Flow Agent: l'assistente integrato che aiuta operatori e manager a interrogare e azionare processi in linguaggio naturale, mantenendo governance e tracciabilità.

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